Sport in sovrappeso

26 novembre 2009

Partendo dall’ovvia considerazione che chiunque voglia sottoporsi ad un regime dietetico per qualsivoglia ragione, debba rivolgersi senz’altro al medico di fiducia. Premesso che allo stesso modo non vadano presi troppo sul serio i consigli dietetici suggeriti dagli amici. Né i programmi di dieta da scheda prestampata. Premesso, quindi, quanto è necessario, in vista della tutela della salute personale, possiamo tracciare delle linee generali (non individuali) di condotta ovviamente sportiva, orientate al ridimensionamento dei problemi legati alla “massa grassa”. Accenni, i nostri, che andranno valutati per ciò che sono: indicazioni di massima.

Sovrappeso

Innanzitutto bisogna tener presente che per “massa grassa” si va ad considerare tutto il complesso dei lipidi presenti nel corpo in cui, successivamente, si diversificheranno due sostanziali e specifiche tipologie di grasso: quella di “grasso primario” e quella di “grasso di deposito”. La prima, il grasso primario, riguarda la quota di adipe presente nel sistema nervoso centrale, nella milza, nelle ghiandole mammarie, nel midollo osseo, nei reni e in altri tessuti. E’ facile capire, a questo punto, come in questa particolare accezione, il grasso primario rappresenti un cardine della vita organica di fondamentale importanza.

Nel secondo caso, il grasso di deposito provvede, invece, alla sostanziale forma di riserva energetica dell’organismo. Si localizza, perlopiù, nel sottocutaneo e in sede viscerale.

Accelerare il metabolismo

Per metabolismo s’intende il complesso dei processi biochimici/energetici necessari al corpo umano. Sostanzialmente tutti i processi di accumulo e consumo di energia che ci mantengono in vita, rappresentano il processo metabolico. In forma ancora più semplice, nel metabolismo osserviamo il passaggio dell’energia dagli alimenti all’organismo. Quindi potremmo immaginare il metabolismo come un sofisticato meccanismo che regolamenta l’effettiva disponibilità degli elementi nutritivi rispetto alle necessità delle cellule. Ovviamente, in una espressione elementarizzata: tante più calorie verranno consumate, altrettante dovranno essere reintrodotte, quindi il metabolismo può essere inteso come la velocità con cui un corpo brucia le calorie per adempiere il proprio fabbisogno quotidiano.

Per accelerare il nostro metabolismo dobbiamo aumentare l’attività fisica

In parole povere, più muscoli abbiamo e più calorie bruciamo, questo perché il muscolo essendo un tessuto vivo ha richieste metaboliche ben dieci volte superiori a quello adiposo.

Sarà proprio l’attività sportiva e nel dettaglio, associando gli esercizi di muscolazione agli sport di resistenza, che accelereremo il metabolismo al massimo

Quali sport?

Capita di vedere praticare lo jogging, correndo per parchetti cittadini o stradine sterrate, alcune persone in forte sovrappeso. O tali altre addirittura obese. Sbagliato. Le articolazioni e l’apparato cardiocircolatorio vengono messi inutilmente a rischio. L’ideale sarebbe iniziare un’attività moderata di aerobica e non certo prestarsi a corse spericolate di sicura efficacia negativa.

Nella media, meglio affidarsi ai professionisti di una palestra seria.

E seguire con altrettanta serietà e continuità il programma d’esercizi.

In genere, a persone di peso medio, vengono consigliati due o tre allenamenti settimanali, di 40 minuti l’uno.

Inoltre, nella stessa sessione di allenamento, sarebbe bene alternare le attività aerobiche a quelle di esercizio ai pesi, l’allenamento intenso e giusto rispetto allo stato fisico di partenza di chi lo pratica mette in movimento il metabolismo. Anche l’accortezza di cambiare il programma d’allenamento è un’ ottimo stratagemma per favorire l’accelerazione del metabolismo.

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